Via Altabella

Favorita dalla vicinanza con Piazza Maggiore via Altabella è una delle vie più battute della nostra città; piena di iniziative e mercatini (durante le festività) ci ha fatto sentire la sua pluralità di voci; condiviso anche il favore verso la pedonalizzazione. La prima che incontriamo è una simpatica signora toscana che possiede il negozio di giocattoli in fondo alla via; lei bolognese di adozione (ha scelto di venire qui a vivere dopo diversi anni “fuori”, ovvero Inghilterra, Germania, etc.) nella via ci è capitata per caso, ma vi è molto affezionata e negli anni l’ha vista migliorare e divenire più un rione in cui tutti si conoscono che una semplice via. In quanto alla pedonalizzazione la signora è pienamente favorevole, sostenendo, dall’alto delle sue esperienze all’estero, che è tutta una questione di mentalità ed abitudine.

Passiamo poi alle impressioni dei nuovi arrivati, i pasticcieri di Rinaldini, che sventolando la bandiera di un rinomato marchio offrono dolci di ottima qualità (anche se non troppo economici); ci raccontano dell’ottima accoglienza ricevuta dagli altri gestori -svelandoci anche qualche piccante retroscena- di come la via sia ottima anche economicamente parlando, e ci consigliano “la venere nera” come dolce da provare assolutamente. Anche qui favorevoli alla pedonalizzazione, ma con riserve, ossia con un precedente potenziamento dei mezzi pubblici. Vera e propria istituzione della via è il negozio ExAequo ( equo e solidale), nel quale in particolare vengono venduti prodotti provenienti dal Sud del mondo; favorevoli anche loro alla pedonalizzazione ci mostrano le loro frequenti e numerose iniziative culturali che contribuiscono a rendere la via anche un punto fondamentale per la conoscenza di culture diverse.

Il parere più fuori dal coro lo riscontriamo nella proprietaria del negozio di oggettistica sacra, che costretta a chiudere dopo più di 50 anni di attività si mostra contraria alla pedonalizzazione come viene attuata ora, ritenendola mirata a favorire i grandi negozi e le grandi catene del centro, sfavorendo così le piccole realtà. Ci addentriamo poi in via Sant’Alò, traversa da poco ripavimentata: qui parliamo con Mauro che ha un negozio di fotografia ed ottica, difensore a spada tratta della pedonalizzazione contro tutto e tutti, si mostra sconsolato per la scarsa valorizzazione di questa traversa poco conosciuta, ma in generale è soddisfatto della zona. Altabella si mostra quindi una via ricca, per la straordinaria diversità delle sue voci, ed allo stesso tempo unita da uno spirito che va oltre quello della semplice cordialità tra vicini.

URBAN SHERPA’S BEST OF 2011

Ecco i dischi che hanno accompagnato la nostra krew negli ultimi 12 mesi!  (fatene buon uso! )

Alice

Verdena – Wow (Universal)

Joakim – Nothing Gold (Tigersushi)

Austra – Feel It Break (Domino)

Mirrors – Lights And Offerings (Skint)

Emily

Fleet Foxes – Helplessness Blue (Bella Union)

Florence and the Machine – Ceremonials (Island)

Anna Calvi – Anna Calvi (Domino)

Adele – 21 (XL)

Enrico

Radiohead -The King of Limbs (autoprodotto)

Ben Harper – Give Till It’s Gone (Virgin)

Arctic Monkeys -Suck It and See (Domino)

Filippo

The Advisory Circle – As the Crow Flies (Ghost Box)

Mogwai – Hardcore Will Never Die, But You Will (Rock Action)

The SuperEgos – August EP (autoprodotto) (free download qui)

Giulia

Coldplay – Mylo Xyloto (Parlophone)

Beady Eye – Different Gear (Beady Eye)

Jovanotti – Ora (Universal)

Lorenzo B.

Black Keys – El Camino (Nonesuch/Warner)

Foo fighters – Wasting Light (Rca)

My Morning Jacket – Circuital (Ato)

Lorenzo S.

TV on the Radio – Nine Types of Light (Interscope)

Amon Tobin – ISAM (Ninja Tune Records)

Wilco – The Whole Love (dBpm)

*per vedere i pareri degli altri conduttori di RCDC, ecco la lista completa!

Melodikat

I Melodikat emettono i primi vagiti musicali nel 2007 anche se hanno bisogno di più di un anno per mettersi in piedi e muovere i primi passi con una formazlione stabile. Sono tutti più o meno bolognesi e le ascendenze toscane non si fanno sentire nel cantato potente e delicato di Martina.
La loro prima uscita è un EP autoprodotto, ma assolutamente ben confezionato, a partire dalla copertina: un arlecchino sornione guarda e ride.

5 tracce non troppo simili tra loro: varie, esagerate, rumorose, ponderate, ambiziose e sfaccettate. (se avrete in mano una copia del cd capirete perchè 6 aggettivi per 5 canzoni).

Partecipano a vari concorsi, contest e selezioni, non vincono quasi mai, ma non se ne curano e vanno avanti, perchè gli piace quello che suonano e perchè stanno bene insieme. Per fare quattro risate i Melodikat ci sono sempre, gentili e disponibili. Ma per farli felici non avete altro che da proporre loro di suonare da qualche parte, non importa quanto pubblico c’è, i Melodikat ci sono.

I Melodikat sono: Mauro, Ale C., Ale R., Martina, Tommy [assente].

Qui potete scaricare tutta la puntata!

 

Via delle Moline

Collegamento fra la centrale via Indipendenza e l’universitaria Piazza Verdi, via delle Moline è una strada che mescola novità e tradizione, attività diurne e locali notturni, varietà e contrasti che abbiamo riscontrato anche incontrando i commercianti. Il primo con cui parliamo è il tabaccaio che si definisce “matto come la zona” di cui si mostra complessivamente soddisfatto e che attribuisce l’ordine pubblico alla buona organizzazione di tutti i gestori dei locali, fra cui il Bounty. È proprio parlando con il barista di questo pub che scopriamo che l’ordinanza che impone ai locali di via Zamboni/via Petroni di chiudere i battenti molto presto la sera, ancora non ha raggiunto via delle Moline, che può permettersi quindi di accontentare gli studenti beoni fino ben alle 3/4 ogni giorno della settimana! La nostra curiosità spinge dentro a Body Bag in cui il “piercingaro” Thomas ci racconta con soddisfazione dei suoi 13 anni di attività nella via muovendo però una critica: il flusso delle macchine! Appoggia l’idea della pedonalizzazione totale della via, che porterebbe con sé più silenzio e più opportunità di socializzazione. Dell’opinione opposta è Benito, proprietario della buonissima “Gelateria delle moline” e pilastro della via. Un po’ malinconico del passato, ci racconta di quanto Bologna, le persone e il ritmo della vita siano cambiati nei 34 anni della sua attività.
Veniamo poi travolti dalle chiacchere di Valeria del negozio vintage “Le giraffe”: con la bacheca che aggiorna quotidianamente con proposte di feste e divertimenti, si mette dalla parte degli studenti.
Troviamo stile, arte, tranquillità e –è proprio il caso di dirlo– anche un po’ di pazzia, da “Matta e Goldoni”, negozio di abbigliamento, che propone, oltre a prodotti artigianali, molti eventi di moda per lanciare nuovi artisti e il made in Italy.
Per concludere ci concediamo uno spuntino da “Ciccio pizza” che riserva a noi studenti squattrinati uno sconto del 10%!

Hotel Chevalier

Ottava puntata,gente!

Ospiti a Urban Sherpa gli Hotel Chevalier,”un coagulo sociale e politico,un Pop Electro, più che Electro Pop, dalle tinte variegate e sfumate, dai testi ironici e piccanti”.

Vincitori del Campania EcoFestival,hanno da poco autoprodotto il loro primo Ep, contenente cinque dei brani che meglio li rappresentano. Ricordiamo anche che l’Ep vede la partecipazione speciale de Lo Stato Sociale.

Nino: voce, chitarra acustica

Alex: chitarra elettrica

Mat: tastriere e synth

Franky: basso e programmazione

Per ascoltare e scaricare gratuitamente il loro lavoro –> QUI

Per altre Info sulla band –> Hotel Chevalier

Via Orfeo

Vicinissima ai Giardini Margherita, è stata la via in cui più abbiamo sentito il bisogno di verde da parte della gente. Qui abbiamo incontrato “Sergio” il fruttivendolo veterano della zona, che la abita da più 40 anni; ci siamo fermati a bere un ottimo cappuccino al bar “Mike & Max” punto d’incontro per molti giovani e meno giovani che abitano nella zona, ed abbiamo invaso la casa di due residenti nella via,che ci hanno accolto calorosamente e raccontato pro e contro della zona. Altro ritrovo piuttosto piacevole è la famosa “Osteria della Tigre” di proprietà del cantante Cesare Cremonini.

“Verde” però,la parola d’ordine; ciò che manca davvero alla gente è infatti il famoso giardino interno,nascosto che è ormai stato chiuso al pubblico ["Lo splendido orto, chiuso dal Pio Istituto Suore Sordomute, che lì voleva costruire un parcheggio sotterraneo osteggiato dai residenti. Fallito il progetto, il portone seicentesco è stato sbarrato. Off limits. Ed è stato pure «liquidato» lo storico vivaista che gestiva l’orto." Corriere della sera ] .

Bisogna poi considerare la vicinanza a due scuole che col loro via vai di macchine contribuiscono alla quotidiana congestione del traffico nella zona,durante l’orario d’ingresso e d’uscita dei bambini,da lezione.

Quello però che più piace ai suoi abitanti è questo essere dentro ed, allo stesso tempo, fuori del centro. é proprio questo a rendere via Orfeo così vivibile.

Be Hop Click!

Ospite della 5a puntata di Urban Sherpa.. la Be Hop Click!

Ebbene sì,puntata musicarella con live annesso,non vi facciamo mancare proprio nulla!

Ma andiamo con ordine,facciamo le cose a modino e chiariamo subito di che si tratta.

“La Be Hop Click non e’ un progetto musicale ne una crew HipHop, come non e’ nemmeno una crew musicale o un progetto hip hop.”

Tutto chiaro,secondo noi. Ma se per voi non è così e volete saperne di più,ecco come si descrivono i nostri gentlemen:

“Nasce, come è ben facile capire, per farsi due ghigne tra amici.
Dopo qualche session di cazzaro freestyle in salette prova i nostri giovani mc’s in erba decidono di registrare i primi pezzi utilizzando un microfono per bambini collegato a windows moviemaker.
Era circa la metà del 2006 quando la clicca si ritrova allo studio “Mascarella 102″ per registrare pezzi storici quali “le i…dee della chimica” e “L’ormone molesto” pezzi che usciranno solo dopo mesi e mesi di taglia incolla pezzi di voce su pezzi di base by il buon vecchio Dj micH.
I mezzi erano alquanto scarsi ma i risultati già soddisfacenti.
La demenza del gruppo diventa la loro arma principale, e le innovazioni tecnologiche del “Gualandi Sound” portano i livelli sempre più in alto.”

se vi hanno incuriositi ecco a voi un breve video della loro performance live@UrbanSherpa

a seguire un altro video assolutamente a tema urbano.

 

per i contatti:

SoundCloud

MySpace

Via Broccaindosso

Una delle vie più interessanti nelle quali ci siamo imbattuti! Qui siamo rimasti colpiti dalle tante voci dissonanti di chi la vive,di chi vi lavora quotidianamente. Il nostro “tour” è cominciato intervistando Tiziana, titolare di una piccola galleria d’arte, e sua madre, nella via da molti anni; dall’intervista è venuta fuori una Broccaindosso decadente, dove tutto ciò che c’era prima,la comunità,il piccolo paese.. è stato spazzato via,lasciando solo un lontano e ormai vago ricordo. Pareri opposti sono invece quelli della blogger Chiara( che qui ha vissuto fino a poco tempo fa) e della gestrice di un’attività commerciale, che invece sentono una grande familiarità nella via, paragonata per questo ad un rione meridionale,pieno di finestre,fili del bucato e panni stesi ad asciugare. La strada, che cerca di tenersi sempre viva anche grazie all’Associazione Orfeonica (vivacissima la festa che organizza ogni anno e interessanti le attività che vi svolge parallelamente), è nota anche per la forte presenza di ristoranti di ogni genere,che l’hanno così resa una meta gastronomica assolutamente appetibile.

Unico problema,anche se non da poco,è quello della sporcizia. Tutti i nostri intervistati l’hanno confermato. Sconsigliamo quindi la frequentazione dei bidoni dell’immondizia della via.

Curiosità:

Contribuisce a rendere famosa la via,la casa di Pascoli, che qui scrisse “Giambi ed epòdi”, segnalata da una sobria targa sul muro esterno.

Foto