Bolognina!

Per la prima volta i vostri Sherpa hanno deciso di oltrepassare le mura di Bologna e di abbandonare il centro storico per dare un’occhiata a cosa c’è fuori!
Ed effettivamente sono bastati pochi minuti di cammino dopo esserci lasciati alle spalle Porta Galliera per raggiungere la nostra meta, la Bolognina.

Per arrivarci percorriamo il ponte che passa sui binari della stazione, dettaglio che ci porta già a conoscere uno degli aspetti più importanti del quartiere.

La Bolognina nasce nel 1880 come quartiere operaio quando le fabbriche si trasferiscono dal centro storico in questa zona, dove hanno spazio per crescere e dove possono facilmente ricevere e spedire merce grazie alla stazione ferroviaria. Ed ecco che vengono costruite le case per operai e ferrovieri che diventeranno la prima comunità della zona. Una vera e propria comunità che ora, come alle sue origini, si caratterizza per la sua continua attività e unione.
Dalla sua nascita fino ai giorni nostri non c’è momento storico in cui la Bolognina non si faccia sentire: e così durante la seconda  guerra mondiale diventerà il “covo” dei partigiani e luogo della Battaglia della Bolognina, negli anni ’70 sarà completamente coinvolta in scioperi e rivolte sindacali, alla fine degli anni ’80 ospiterà la famosissima Svolta della Bolognina.

Una storia ricca di una comunità che nel tempo è cresciuta assistendo a tre ondate migratorie – così come ce le ha spiegate una professoressa amante della Bolognina: la prima a inizio 900 vede molti ferraresi cercar lavoro nelle neonate fabbriche, la successiva nel secondo dopoguerra in cui è la popolazione meridionale a spostarsi e la terza, quella attuale, che con gli immigranti esteri,  sta portando la Bolognina ad essere uno dei quartieri italiani a più alta concentrazione straniera.

Abbiamo esplorato la zona, a partire dalla centrale Piazza dell’Unità fino ad arrivare alle più sperdute viuzze, e abbiamo raccolto le voci di passanti, lavoratori e residenti.

Ed ecco che i pregiudizi che descrivono la Bolognina come un quartiere pericoloso, fatto di stranieri e delinquenza vengono sfatati!

Chi vive qui si trova bene, riconosce la comodità della zona (anche se un po’ troppo trafficata) per la sua vicinanza al centro storico della città e per l’efficienza dei mezzi pubblici.

Quello che manca sono centri di aggregazione giovanili, luoghi che possano permettere al quartiere di non essere solo una zona di passaggio, ma un luogo in cui vivere e trascorrere la giornata.

La presenza dello straniero trova molte più parole positive che lamentele, che piuttosto sono rivolte alle autorità: il diverso è la ricchezza della Bolognina, solo che spesso la cattiva gestione della situazione porta a ghettizzazione e criminalità.

Italiani e stranieri sembrano disposti a incontrarsi: tante sono le iniziative così come i centri sociali che cercano di far tornare la comunità della Bolognina unita e viva così com’è nella sua natura.

Le prime due ondate migratorie sono state ben gestite e i nuovi arrivati si sono integrati con ottimi risultati. Ora è il momento della terza ondata … è questa la nuova sfida che la Bolognina si trova ad affrontare.

Annunci

2 risposte a “Bolognina!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...