San Donato

Ormai ci abbiamo preso gusto a “sherpare” fuori dal centro, e così queste settimane abbiamo deciso di gironzolare per il quartiere San Donato! In quanto a scorci interessanti da scoprire, a iniziative a cui partecipare, a soggetti-cartole da conoscere, si può dire che non abbia proprio nulla da invidiare alla Bolognina!

La nostra chiacchierata con il presidente di quartiere Simone Borsari inizia con un salto nel passato: pare infatti che già nelle campagne del Medioevo sorgessero i primi agglomerati di abitazioni in quello che sarebbe poi diventato San Donato. Nel 1700-800 la zona inizia ad abbandonare la sua natura rurale, ma bisognerà aspettare gli anni ’30 del ‘900 per il più importante sviluppo urbanistico. Sorgono tantissime abitazioni, motivo per cui la zona viene etichettata come “quartiere-dormitorio”. L’attuale assetto territoriale si definisce negli anni ’60-’70, quando inizia ad essere costruito il Pilastro. Qui le abitazioni popolari accolgono dapprima gli immigranti meridionali, ma poi anche veneti, ferraresi, profughi libici, nonché bolognesi.. inizia così la sfida dell’integrazione che continua tutt’ora ad essere all’ordine del giorno.

Gli stranieri sono molti ma, anche se con qualche difficoltà, il quartiere sta crescendo insieme a loro e impara ogni giorno che la convivenza e la collaborazione sono il modo migliore per affrontare le diversità. Come spesso accade c’è chi ricollega l’aumento generalizzato della criminalità a quello della presenza straniera sul territorio… ma non facciamo di tutta l’erba un fascio!
Parliamo con alcuni genitori di San Donato che ci raccontano di come ogni distanza si annulli quando i bambini crescono e giocano insieme in classe, nei parchi, nelle attività sportive. Anche qui come in Bolognina si punta sulle prossime generazioni per riuscire ad abbattere qualsiasi idea/pregiudizio/ostacolo di diversità.

In San Donato di giovani ce n’è… però purtroppo quasi tutti studiano, escono e si divertono in centro.
Ma non dimentichiamoci dei nonni… che, fra tombolate e chiacchere nei parchi, sono in assoluto i più carichi del quartiere!
Molte voci sono soddisfatte dei miglioramenti che ci sono stati negli ultimi anni in termini di sicurezza, aumento e miglioramento delle zone verdi (peccato per il tanto traffico!), efficienza del trasporto pubblico, e presenza attiva di Quartiere e associazioni, che collaborano sempre di più grazie al Tavolo di progettazione partecipata.

Visto che ci piace ficcare il naso ovunque, abbiamo deciso di andare a dare un’occhiata al teatro DOM la cupola del Pilastro, dove abbiamo parlato con Federica. Tantissimi sono gli spettacoli e le iniziative che organizza questo spazio, con gli obiettivi di portare cultura e arte nel quartiere, di collaborare con le scuole e di cercare un dialogo con le comunità straniere.

Orsù allora, approfittate di queste giornate di primavera per andarvi a fare una passeggiata nel verde di San Donato e poi… diteci la vostra!

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